Regolatore a colonna francese Gautrin

Importante regolatore a colonna francese con equazione del tempo.

Cassa: lunga, stile rocaille finemente impiallacciata in bois de rose e bois de violette ed arricchita da fregi in bronzo dorato al mercurio. La cassa è elegantemente arrotondata e stretta, ed è visivamente rafforzata dalla lavorazione in bronzo dorato che segue e accentua la forma della cassa. La sezione del tronco centrale contiene un’apertura con vetro per visionare il pendolo e i pesi.

Quadrante: in metallo argentato con numeri romani neri per le ore, numeri arabi neri di cinque in cinque per i minuti e fascia tratteggiata nera per minuti e secondi. Apertura al 6 per il calendario annuale. Belle lancette dorate traforate e incise a raggio di sole per le ore (corta) e per l’equazione del tempo (lancetta lunga), come anche indicato dalla scritta riportata nella parte centrale bassa del quadrante: “Les aiguilles dorées marquent le temps vray, les autres le temps moyen” ovvero “Le lancette dorate segnano l’ora vera, le altre l’ora media”. Lancette brunite per i secondi e i minuti. Apertura al sei per la lettura del calendario, costituito da fascia girevole in metallo argentato, e la corrispondente differenza oraria media. Incisione nella parte alta con il motto in latino “Solem arte sequor” ovvero “Progettato per seguire il Sole”.

Movimento: in ottone dorato con scappamento ad ancora, suoneria delle ore e delle mezze ore su campana, calendario annuale ed equazione del tempo manuale. Sospensione metallica e sistema di precisione per la regolazione dell’oscillazione del pendolo, installata sulla forchetta. Carica mensile.

Firmata: sul quadrante e sul movimento “Gautrin a Paris”.

Cassa stampigliata “B. Lieutaud” (sul retro in basso a destra).

Periodo e provenienza: Luigi XV, circa 1750. Parigi, Francia.

Dimensioni: cm 210 (altezza); cm 62,5 (larghezza); cm 26 (profondità).

Maggiori Informazioni:


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Note:

GAUTRIN Pierre-Laurent (?? – Paris, 02/01/1823)

Pierre Laurent Gautrin si formò come orologiaio e ricevette la carica di Maitre Horloger nel 1637. Venne pubblicato nell’anno VI (1799) un suo “memoire sur deux montre à secondes”. E’ citato nel libro Tardy “Dictionnaire des Horlogers Francais” alla pagina 251, Parigi, 1972.

LIEUTAUD Balthazar (?? – 10 maggio 1780)

Fu uno tra I più importanti falegnami-ebanisti dell’epoca. Si distinse nella fabbricazione di mobili di lusso, e si specializzò nella creazione di casse per orologi. Proveniente da una grande stirpe di ebanisti, divenne Maître ébéniste il 20 marzo 1749. Si stabilì in rue de la Pelleterie poi in rue d’Enfer. Fornitore della Corte, costruì importanti casse per orologi, influenzato senza dubbio dal cugino orologiaio che aveva il suo stesso cognome e nome. Il suo timbro si trova su un gran numero di regolatori di altissima qualità ornati con sontuosi bronzi, cesellati dai più grandi bronzisti del momento come Caffieri, Edme Roye o Charles Grimpelle.

Le casse delle pendole da lui realizzate sono straordinariamente eleganti e di esecuzione molto fine. Se le sue prime opere sono di epoca e in pieno stile Luigi XV, adottò molto presto le linee rette e i motivi ispirati all’antichità del periodo successivo, Luigi XVI. Molto spesso riproduceva gli stessi modelli con lievi variazioni. In numero molto più piccolo, ma altrettanto lussuoso, possiamo citare comò, secretaire, angoliere.

Alla sua morte, la vedova mantenne per qualche tempo la sua bottega, che abbandonò definitivamente nel 1784.

Le suo opere sono parte delle collezioni più importanti al mondo, tra cui: un regolatore Luigi XV al Musée des Arts et Métiers di Parigi; un regolatore Luigi XVI in ebano decorato con importante decorazione in bronzo al Castello di Versailles (Francia); un regolatore Luigi XVI intarsiato e coronato da una figura in bronzo del Tempo al Victoria and Albert Museum di Londra; un regolatore con barometro Luigi XVI in ebano e bronzo, sormontato da un’urna nella Collezione Wallace a Londra; un regolatore Luigi XVI in palissandro sormontato dal carro di Apollo in bronzo alla Collezione Frick di New York.

Bibliografia:

Le Mobilier Français du XVIIIème Siècle di Pierre Kjellberg – Les Editions de l’Amateur – 2008

Les ébénistes du XVIIIe siècle – Comte François de Salverte – Les éditions d’Art et d’Histoire – 1934