Pendola francese “Grand Cartel in Vernis Martin”

Bella e importante pendola da parete del modello “grand cartel

Cassa:rocailles” in legno laccato “vernis Martin” su fondo verde con decorazioni floreali e arricchita con fregi in bronzo dorato. Completa di mensola originale eseguita con la stessa lavorazione.

Quadrante: in smalto bianco e numeri in smalto nero diviso in 13 formelle.

Movimento: in ottone dorato, con sospensione a filo e  suoneria delle ore e delle mezze su campana.

Firmata: sul quadrante e sul movimento “Van Den Bruel à Lille“.

Epoca: Luigi XV, circa 1740/50.

Dimensioni pendola: cm 88 (altezza), cm 44 (larghezza), cm 18 (profondità).

Dimensioni mensola: cm 40 (altezza), cm 49 (larghezza), cm 24 (profondità).

Gabriel Van den Bruel (1727 – 1782)

Rinomato orologiaio di Lille viene menzionato nel libro Tardy, “Dizionario degli orologiai francesi”, Parigi, 1971, a pagina 630, dove si parla di un orologio con la sua firma, realizzato in vernis Martin rosso a motivi floreali originariamente parte della collezione del colonnello Dumont ad Aire; la pendola fu presentata al pubblico durante la mostra “Exposition rétrospective de la Commission des Monuments historiques du Pas-de-Calais” nel 1896 (fonte “Mémoires de la Commission départementale des Monuments historiques du Pas-de-Calais”, Arras, 1899, p.56). Suo figlio Etienne rilevò poi l’attività (1750-1815).

Maggiori Informazioni:


Categoria:

Note:

Pendole del modello “grand cartel” simili alla presente sono pubblicate su tutti i più importanti libri di pendoleria, tra cui “Les Ouvriers du Temps” di J.D. Augard a pag. 119

E ancora sul libro “La Pendule Française” 1er Part. da pagina 151 a pagina 162.

Il vernis Martin è una laccatura per mobili, sul tipo di quella cinese, inventata in Francia nel XVIII secolo dai fratelli Martin.

Le vernis Martin furono ideate in concorrenza ai i pannelli laccati cinesi, che erano importati ed erano molto costosi. Con l’avvento dello stile Luigi XV il profilo dei mobili era cambiato, divenendo bombato, pertanto i pannelli squadrati cinesi non erano utilizzabili. Questo tipo di verniciatura invece, a base di copale (denominazione commerciale di una resina vegetale, subfossile o fossile) mescolato a una tinta di base (rosso Pompadour, verde, grigio, avorio, nero) con punteggiature in oro, aveva il vantaggio di essere utilizzabile sopra ogni superficie: liscia o bombata. La tecnica fu messa a punto nel 1728 dai fratelli Martin. La vernis Martin aveva il difetto di non resistere all’acqua e i mobili dovevano essere quindi protetti dall’umidità.

Nel 2014, dal 13 febbraio all’8 giugno, a Parigi, al Musée des arts décoratifs (Louvre) si è svolta la mostra Les secrets de la laque française. Le vernis Martin.