Pendola Cartel d’Alcove Lefaucheur

Cassa: in bronzo cesellato e dorato al mercurio, decorato con bronzi applicati rappresentanti ghirlande ed un vaso sulla cima.

Quadrante: in smalto bianco con numeri romani in smalto nero per le ore, indici a “fascia” in smalto nero per i sessanta minuti e numeri arabi in smalto nero per i minuti 5 in 5. Lancette in bronzo dorato al mercurio stile Luigi XV. Puntatore manuale della sveglia in bronzo dorato al centro.

Movimento: scappamento ad ancora con sospensione del pendolo a filo di seta, ripetizione delle ore e dei quarti su campanelli a richiesta, sveglia con armamento a tiraggio.

Firmata: “Lefaucheur H.Ger du Roy à Paris” sul quadrante ed “Osmond” sulla cassa.

Periodo e provenienza: 1770/80 circa, Parigi – Francia.

Dimensioni: altezza 46 cm. Larghezza 22 cm.

Maggiori Informazioni:


Categoria:

Lefaucheur Alexandre, Parigi, Mastro orologiaio nel 1729, “Horloger du Roy” dal 1746, Laboratorio vicino al  “Pont au Change” nel palazzo “Au Méridien” (Hotel Méridien) 1748. Successivamente in “Quai de l’horloge” dal 1772 al 1780. Dal 1773 collabora col figlio Jean Ignace che è secondo valet de chambre du Roy. Fonte “Dictionnaire des Horlorogers français, Tardy, pag.361.

Robert Osmond (1711 – 1789).

Nasce a Canisy in Francia ed inizia il suo apprendistato presso la bottega di Louis Regnard. Riceve il titolo di maitre fondeur il 17 gennaio 1745 a Parigi. Dal 1764 al 1775 lavora con suo nipote Jean Baptiste Osmond (1742-dopo il 1790) che diventa anch’esso maitre nel 1764. Lavorano per anni a stretto, a tal punto che è difficile distinguere tra i contributi di ciascuno. Producono ogni tipo di oggetti di arredo, compresi fire-dogs, calamai e appliques, ma le uniche opere esistenti oggi sono gli orologi.

Robert Osmond è riconosciuto come uno dei bronzisti più prolifici della storia di Francia, ha enorme successo sotto i regni di Luigi XV e Luigi XVI, le sue opere sono enormemente apprezzate e pur non abbracciando completamente lo stile del periodo nelle forme più estreme, grazie alla nomina di Jurè, riesce ad ottenere un certo grado di protezione dei suoi diritti creativi. Robert sembra andare in pensione intorno 1775. il nipote Jean-Baptiste, che rimane alla carica del laboratorio dopo il ritiro di suo zio, incontra numerose difficoltà, che lo portano alla bancarotta nel 1784. Robert Osmond muore nel 1789.

Molte pendole di Osmond sono oggi conservate nei più importanti musei del mondo. Alcuni esempi sono la pendola raffigurante il Ratto di Europa custodita al Getty Museum, California, così come due pendole cartel sitaute al Nationalmuseum di Stoccolma e al Nissim de Camondo Museum a Parigi.