Note:
Una pendola uguale, ma con differenti colori, fa parte del patrimonio nazionale spagnolo ed è pubblicata sul libro “Catalogo de Relojes del Patrimonio Nacional” alla pagina 319. Un’altra pendola dello stesso modello è pubblicata sul libro “Vergoldete Bronzen” alla pagina 398.
Una pendola pressoché identica fa parte della collezione del Mobilier National francese ed è pubblicata sul libro di Dupuy-Baylet (Marie-France), “Pendules du Mobilier national 1800-1870”, Dijon, 2006, pp.162-163.
Il soggetto della presente pendola, la dea Diana, è sicuramente ispirato alla statua in marmo “Diana di Versailles”: una statua in marmo della dea romana Diana con un cervo. Attualmente si trova al Museo del Louvre (Parigi). La statua è anche conosciuta come Diana à la Biche o Diane Chasseresse (“Diana Cacciatrice”), Artemis of the Chase e Artemis with the Hind.
Si tratta di una copia romana (I o II secolo d.C.) di un originale greco in bronzo perduto attribuito a Leochares, c. 325 a.C.





















