Coppia di pendole francesi “Marte e Bellona”

Importante e rara coppia a specchio di pendole da camino raffiguranti il dio della guerra Marte e la dea della guerra Bellona

Casse: in bronzo dorato e brunito con effetti patinati e lucidi, rappresentanti il dio Marte che tiene una lancia simbolo di guerra e la dea Bellona che tiene un ramo di ulivo, simbolo di pace, entrambi reggono uno scudo con l’altra mano, assisi su un fusto di cannone con la bocca rivolta verso il basso. Basi di forma ottagonale decorata con ricca piastra a rilievo con amorini circondati da rami di ulivo e palme e trofei di guerra. Il tutto poggiante su quattro piedini a zampe d’aquila.

Quadranti: a fascia (l’interno a rappresentare una ruota di cannone con i raggi) in smalto bianco con numeri romani in smalto nero. Lancette dorate.

Movimenti: con scappamento ad ancora e sospensione a filo di seta, suoneria delle ore e delle mezze ore al passaggio su campanello.

Firmate: la pendola di Marte non è firmata mentre la Bellona è firmata “Pelard a Grenoble”. Casse in bronzo attribuibili a Pierre Philippe Thomire.

Periodo e provenienza: epoca Direttorio, fine XVIII secolo. L’orologiaio è di Grenoble, ma le casse essendo attribuibili a Thomire vengono da Parigi, Francia.

Dimensioni: cm 45,5 (altezza), cm 30 (larghezza), cm 11,5 (profondità).

Maggiori Informazioni:


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Note:

Marte divinità romana, padre di Romolo e Remo e quindi patrono di Roma. Inizialmente dio dell’agricoltura, della fertilità e della primavera, fu in seguito identificato come dio della guerra, con caratteristiche più nobili e coraggiose rispetto alla sua controparte greca, Ares. I suoi simboli sono lo scudo, la lancia e l’armatura, e il suo culto era centrale per i Romani, che celebravano le vittorie militari in suo onore.

Bellona è una figura della mitologia romana, divinità della guerra, incarnazione della guerra stessa, ha avuto origine con la nascita di Roma. Possedeva un importante tempio ad Aletrium. Si può identificare con la dea greca Enio.

Era a volte associata, come moglie, al dio Marte. Veniva rappresentata come un auriga su di un carro in atteggiamento bellicoso, con in mano una torcia, una spada o una lancia.

Marte e Bellona tratti da un’incisione di Bartholomeus Spranger (Anversa, 1546 – Praga, 1611)

Statens Museum for Kunst, Copenhagen, Danimarca

Una coppia di pendole simili fanno parte della collezione privata di Hubert de Givency.

Una pendola dello stesso modello Bellona è pubblicata sul libro di L. Montanes “Catalogo degli orologi del museo di Las Bodegas “.

Mentre un’altra ancora è pubblicata  sul libro di Elke Niehuser “French Bronze Clock” alla pagina 78.

è curioso notare come siano sopravvissute più pendole raffiguranti la Bellona (che son già rare di per se) che quelle di Marte che sono rarissime.