Note:
Una pendola molto simile è oggi esposta al castello di Fontainebleu in Francia.
Joseph-Marie REVEL (? – Parigi 1811)
Si conosce davvero molto poco di questo orologiaio. Viene insignito della carica di maitre-horloger nel 1775 e apre la sua bottega in Vieille rue du Temple. Il suo lavoro è registrato negli archivi del Palais Royal tra il 1787 e il 1790, poi in quelli del Palais Egalité introno al 1800, ed infine in quelli del Palais Tribunat tra il 1804 e il 1806. In un inventario del 1817 stilato in seguito alla morte di Adélaïde de Lespinasse-Langeac, moglie del cavaliere di Costalin, viene menzionato un orologio da lui creato. Anche nel 1821 in un altro inventario è presente un orologio di Revel appartenuto ad Anne-Charlotte-Dorothée, Contessa di Médem e vedova del Duca de Courlande.
Pendole di Joseph-Marie Revel sono oggi conservate in importanti musei e collezioni in tutto il mondo. Una sua pendola in marmo bianco e bronzi dorati è parte della Royal Collection d’Inghilterra e venne acquistata dalla Regina Maria, consorte di Re Giorgio V (1867-1953). Un’altra pendola titolata “L’Art d’Aimer” è esposta al Conservatoire National des Arts et Métiers e pubblicata sul libro “Les Plus Belles Pendules Françaises” a pag. 33 edito nel 1994.
Georges-Adrien Merlet fu uno dei migliori smaltatori parigini del XVIII secolo, collega e rivale di Joseph Coteau, Barbichon ed Étienne Gobin, detto Dubuisson. Tra le sue opere più note figurano quadranti e decorazioni per orologi, in particolare per orologi scheletrati, che solitamente firmava “G Merlet” o “GM”. Collaborò alla realizzazione di orologi con i bronzisti Jean-André Reiche e Claude Galle, nonché con il mercante-mercerista Dominique Daguerre. Lavorò con numerosi orologiai come Joseph-Marie Revel, Renacle-Nicolas Sotiau, Charles-Guillaume Hautemanière, Jacques-Thomas Bréant, Lepaute, Robert Robin, Laurent Ridel, Pierre-Claude Raguet-Lépine e Nicolas-Alexandre Folin.
Altri esempi di decorazioni simili sui quadranti di Georges-Adrien Merlet













