Note:
Il significato dietro la presente pendola trae ispirazione da varie illustrazioni classiche utilizzate nella pittura mitologica fin dal primo Rinascimento (vedi libro R. Giorgi: “Angeli e demoni”, Milano 2003, p. 193, ‘Homo bulla’). L’opera si concentra sullo stretto rapporto tra “amore/brama di vivere” e la caducità del tempo “mentre giochiamo il tempo evapora come una bolla di sapone”. Seguendo l’aforisma spesso citato nella letteratura classica: “Nos non pluris sumus quam bullae” (“Non siamo altro che bolle”), l’iscrizione sull’orologio “‘DE L’HEURE EN NOS PLAISIRS CETTE BULLE EST L’IMAGE’” sottolinea la fragilità degli esseri umani e la caducità della vita.
Una pendola dello stesso modello sempre con quadranti a “cerchi tornanti” è pubblicata sul libro “French Bronze Clocks” a pagina 176, figura 184. Come è riportato nella didascalia il modello di questa pendola è su disegno del famoso bronzista Louis Stanislaus Lenoir Ravrio.
Una pendola dello stesso modello (ma a quadrante semplice) fa parte della collezione reale spagnola ed è pubblicata sul libro “Catalogo de Relojes del Patrimonio Nacional” alla pagina 337.
Una pendola dello stesso modello è parte della collezione del Castello di Ehrenburg, antica residenza dei Duchi di Coburgo, della Casata di Wettin. Sorge sulla piazza del Castello della città bavarese di Coburgo, in Germania
I documenti d’archivio mostrano che l’orologio a pendolo, creato intorno al 1815, fu realizzato dalla bottega parigina Lepaute e fornito dal bronzista parigino Lenoir-Ravrio. È rappresentativo di numerosi altri arredi del Castello di Ehrenburg, provenienti da botteghe francesi e acquistati durante il regno del Duca Ernesto I.






























