Note:
Gaston Jolly
non era in realtà il suo vero nome; ufficialmente, era François-Pierre Jolly, soprannominato Gaston. Negli archivi, troverete anche François-Pierre-Gaston Jolly. Gaston divenne maestro orologiaio il 6 maggio 1784. La sua sede era in Rue des Arcis (1784), poi in Rue Michel le Compte, che fu ribattezzata Rue Michel le Pelletier. Occasionalmente, si trova anche la firma Gaston Joly. Jolly utilizzava casse per orologi realizzate da Robert e Jean-Baptiste Osmond. Quando suo figlio entrò in azienda, o meglio, la rilevò, gli orologi non furono più firmati Gaston Jolly, ma Gaston Jolly Fils à Paris. L’azienda si stabilì poi in Rue du Pavé-Saint Saveur dal 1810 al 1820 e sul Boulevard Poisonnière. Nell'”Almanacco dei 25.000 indirizzi dei principali residenti di Parigi” del 1820, Gaston Jolly (il padre) era registrato al 22 di Boulevard Poisonnière e Gaston Jolly (il figlio) al 16 di Rue du Pavé-Saint Saveur. Tra i suoi clienti figuravano la moglie di Charles Philibert-Marie-Gaston de Lévis Mirepoix e Bernard-Charles-Louis-Victor, marchese di Lostanges, ciambellano di Napoleone. François-Pierre Jolly morì dopo il 1820.
Etienne Gobin detto Henry François DUBUISSON (1731 – dopo 1815)
Dubuisson nasce a Lunéville dove lavora come pittore di porcellane, il suo lavoro lo porta a trasferirsi in altre città: Strasburgo e poi Chantilly. Dal 1756 al 1759 lavora, come Coteau (il più importante smaltatore dell’epoca), presso la Sèvres Royal Porcelain Factory, come pittore di fiori e specializzandosi nella smaltatura delle casse per orologi e quadranti per pendole. Durante il decennio del 1790 stabilisce il suo quartier generale presso rue de la Huchette e dal 1812 presso rue de la Calandre. Il suo nome viene associato a quello dei più importanti e mogliori orologiai dei suoi giorni, in particolare Bourdier (come in questo esempio di pendola), Kinable e Robert Robin.
Le sue opere sono oggi conservati in importanti collezioni in tutto il mondo: nella Collezione Hodgkins (ora alla Walters Art Gallery di Baltimora), nella Good Collection (venduto da Christie’s, Londra il 17 luglio 1895), mentre quello di proprietà di Lord Tweedmouth (morto nel 1894) fu venduto da Christie’s, Londra il 25 maggio 1932.
















