Note:
Il modello “lira” ebbe molto successo durante il periodo di Luigi XVI. Si conoscono un certo numero di varianti. Diversi esempi sono illustrati su numerosi libri di orologeria, tra cui:
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P. Kjellberg nella sua Encyclopédie de la Pendule française pagina 225. |
Libro LES PLUS BELLES PENDULES FRANCAISES di Tardy. |
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Libro VERGOLDETE BRONZEN di Hans Ottomeyer. |
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Le pendole a lira hanno fatto parte di importanti collezioni in tutto il mondo e alcune sono oggi esposte in importanti musei, come ad esempio due pendole a lira, una dell’ orologiaio Jean-Michel Harel (inv. PE 1531) ed una dell’orologiaio Bourdier (1774-1791) (inv. 22561) sono conservate al musée des Arts décoratifs di Parigi.
Sempre a Parigi al Musée-Cognacq-Jay si trova una pendola a lira in porcellana azzurro. Un’altra pendola lira in porcellana blu fa parte della collezione del Walters Art Museum di Baltimora (USA) ed un’altra ancora del Victoria and Albert Museum di Londra (UK).
Da notare anche un orologio a lira scheletrato illustrato nell’opera di P. Heuer e K. Maurice intitolata “European Pendulum Clocks”. Questo orologio molto finemente intagliato porta sul quadrante la firma di Hubert Sarton, un orologiaio che operava a Liegi, dimostrando così l’ampia diffusione di questo modello molto di moda alla fine del XVIII secolo e all’inizio del XIX secolo.
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Musèe du temp a Besancon. |
Musée Cognacq Jay a Parigi. |
Léchopié Adam
Adam L’Echopié era un raffinato orologiaio attivo a Parigi tra la fine del XVIII secolo e l’inizio del XIX secolo. Aveva due figli che facevano lo stesso mestiere del padre, l’altro Adam, noto come L’Echopie Jeune. La famiglia lavorò in Rue Neuve des Petits Champs dal 1772 fino al 1830 circa.
Notizie riguardo l’orologiaio Adam L’echopié sono disponibili sul libro “Dictionnaire des Horlogers Francaise” di TARDY a pagina 357.






