Pendola francese “Cartel d’Alcove” Osmond

Cassa: in bronzo dorato finemente cesellato,  bronzi applicati rappresentanti ghirlande, pigne, volute ed un urna sulla sommità.

Quadrante: in smalto bianco con numeri romani in smalto nero per le ore, numeri arabi di 5 in 5 in smalto nero per i minuti e fascia tratteggiata. Lancette in bronzo dorato stile Luigi XV.

Movimento: con scappamento ad ancora e sospensione del pendolo a filo di seta, ripetizione “a richiesta” delle ore e dei quarti d’ora su campanelli.

Firmata: su quadrante e movimento “Michel à Paris”, cassa marchiata “O R” all’interno della cassa per Robert Osmond (maitre-fondeur il 17 gennaio 1745).

Periodo e provenienza: Luigi XVI, circa 1770/80 circa, Parigi – Francia.

Dimensioni: altezza 46 cm. Larghezza 22 cm. Profondità 10 cm.

Maggiori Informazioni:


Categoria:

Robert Osmond (1711 – 1789).

Nasce a Canisy in Francia ed inizia il suo apprendistato presso la bottega di Louis Regnard. Riceve il titolo di maitre fondeur il 17 gennaio 1745 a Parigi. Dal 1764 al 1775 lavora con suo nipote Jean Baptiste Osmond (1742-dopo il 1790) che diventa anch’esso maitre nel 1764. Lavorano per anni a stretto, a tal punto che è difficile distinguere tra i contributi di ciascuno. Producono ogni tipo di oggetti di arredo, compresi fire-dogs, calamai e appliques, ma le uniche opere esistenti oggi sono gli orologi.

Robert Osmond è riconosciuto come uno dei bronzisti più prolifici della storia di Francia, ha enorme successo sotto i regni di Luigi XV e Luigi XVI, le sue opere sono enormemente apprezzate e pur non abbracciando completamente lo stile del periodo nelle forme più estreme, grazie alla nomina di Jurè, riesce ad ottenere un certo grado di protezione dei suoi diritti creativi. Robert sembra andare in pensione intorno 1775. il nipote Jean-Baptiste, che rimane alla carica del laboratorio dopo il ritiro di suo zio, incontra numerose difficoltà, che lo portano alla bancarotta nel 1784. Robert Osmond muore nel 1789.

Molte pendole di Osmond sono oggi conservate nei più importanti musei del mondo. Alcuni esempi sono la pendola raffigurante il Ratto di Europa custodita al Getty Museum, California, così come due pendole cartel sitaute al Nationalmuseum di Stoccolma e al Nissim de Camondo Museum a Parigi.

Michel a Paris. Tra il 1770 ed il 1780 a Parigi lavoravano diversi orologiai con il cognome Michel e quindi non è stato possibile individuare con precisione quale di questi abbia assemblato il movimento. Comunque per trovare i vari riferimenti è possibile consultare il “Dictionnaire des Horloger français, Tardy” a pagina 463.

Altro marchio all’interno della cassa “Titien Napolitain Chev”.